Il Palazzo vescovile, il Duomo e il Seminario
Fu iniziato subito dopo il terremoto dal vescovo Giambattista
DE BELLIS il quale ebbe gli aiuti dal papa Alessandro VIII e da persone
agiate dei dintorni. Fu condotto a termine nel 1696 dal suo successore
Biagio GAMBARO. In questo dignitoso edificio composto da numerose stanze,
alcune delle quali al piano terra adibite a cancelleria ed archivio, i
vescovi stabilirono definitivamente la dimora. Una lapide nel salone di
entrata ricorda la visita di S. Alfonso DEI LIGUORI al vescovo Filippo
GENTILE.
Adiacente fu costruito il Duomo, iniziato tra il 1691
e il 1692 da DE BELLIS e ultimato dal vescovo Antonio FALANGOLA (1737-1747).La
cattedrale, che porta il titolo della SS. Trinità, è
a tre navate sorrette da grosse colonne in pietra lavorata, ha 12 altari
di marmo policromo, spazioso coro fornito di stalli e trono in legno lavorato
ad intaglio.
Il Seminario cominciò a sorgere per opera del
vescovo FALANGOLA e fu aperto al pubblico il 1° novembre del 1750.
Questo bell’edificio fu ingrandito dai vescovi Filiberto
PASQUALE (1771-1787) e Vincenzo LUPOLI (1791-1800).
Il monastero delle clarisse
La riedificazione del monastero delle clarisse fu iniziata
pure dal vescovo DE BELLIS ma fu sospesa per mancanza di fondi. Fu terminato
nel 1717 e il suo ampio giardino fu cinto nel 1729 da un altissimo muro.
La chiesa annessa, ad una navata, iniziata nel 1699, fu consacrata nel
1726 dal vescovo BACCARI.
La chiesa di San Martino
La chiesa di S. Martino fu una delle prime chiese di
cui si iniziò la ricostruzione. Fu finita nel 1702 ma perfezionata
negli anni successivi: il sagrato tra il 1715 e 1716, sotto la direzione
del cerretese Andrea SALVATORE che utilizzò i materiali rinvenuti
tra le macerie della vecchia chiesa di S. Martino; al progetto del campanile
pose mano nel 1722 l’architetto Giambattista ANTONIO. L’orologio vi fu
collocato nel 1814. E’ a tre navate, il coro è spazioso e fornito
di stalli in legno di noce lavorato ad intaglio.
La chiesa di San Gennaro
La chiesa di San Gennaro sorse nel 1725 per opera dei
coniugi Giuseppe GIAMEI e Isabella BIONDI. Presenta un bel prospetto e
una gran cupola ad embrici e mattonelle in maiolica. Vi si accede mediante
una scalinata e un atrio interno e, al suo interno, presenta una aula a
pianta ellittica.
Il convento di S. Antonio
Il convento di S. Antonio fu riedificato dai conventuali.
Dopo la loro soppressione il maestoso edificio rimase quasi abbandonato:
fu dato al Comune; fu sede di collegio privato; fu destinato a pretura;
a municipio e a scuole maschili.
La chiesa di S. Maria
La chiesa di S. Maria fu ricostruita dai confratelli
della confraternita del Monte dei Morti. E’ ad una navata, ed ebbe nel
1850 la statua della Vergine dell’Assunta che ora vi si venera.
La chiesa di S. Rocco
La chiesa di S. Rocco è opera dei confratelli
di S. Vincenzo di Paola, congrega fondata nel 1748 dai Padri della Missione.
Vi si venera, oltre il Santo, anche la Vergine della Provvidenza, le cui
statue sono opera dello sculture cerretese Silvestro IACOBELLI (1757).
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